Non proprio ostile

Mi parlano dei Bambini Indaco gli Indigos, dove “Indaco” è il colore della loro aurea. Non credo nella maggior parte delle cose che  non posso vedere, che non sono tangibili, ma certe idee mi affascinano. Mi affascina l’idea del “terzo occhio” aperto. Mi incuriosisce il racconto sui Bambini Indaco, non lo conosco o comunque non ricordo di conoscerlo,  e digito, cerco,  leggo. Leggo che è una  teoria   New Age categorizzata come un concetto pseudoscientifico, quasi disprezzata, o almeno così percepisco dai  temini usati e trovo una descrizione delle caratteristiche “… presenta i bambini indaco come dotati di grande empatia, curiosità, forza di volontà, e una spiccata inclinazione spirituale. Sono anche descritti come molto intelligenti, intuitivi, e insofferenti nei confronti dell’autorità…” . Rileggo e mi chiedo : “Perchè non mi avete studiato?”. Perchè mi avete definito per anni come “chiusa e ripiegata su se stessa” consigliando addirittura una scuola professionale, quasi a sottilineare un  “deficit mentale” , perchè mi avete successivamente considerato una ribelle e ancora una contestatrice, senza capire che in realtà io ho sempre e solo voluto parlare e relazionarmi “fare amicizia”  con chi riconoscevo come aperto, come non ostile, come puro, come vero, come degno ?.  Il modo giusto per definirmi a quel tempo sarebbe stato “Bambina Indaco” , così come oggi io sono una “Donna Indaco”. Non è cambiato nulla in me, non una virgola. Sono stata scherzosamente definita “Ostile verso l’umanità”  ma in realtà sono ostile solamente verso coloro che dimostrano altro rispetto a ciò che indica invece la loro aurea, altro da ciò che sono veramente nel profondo.  A voler essere precisi,  esattamente non sono propriamente ostile, sono assolutamente indifferente, non tengo in considerazione, mi estraneo se devo forzatamente sopportare la presenza di persone che mi danno  repellenza fisica.  Queste  sensazioni che arrivano “a pelle”  e  che mi dicono sempre infallibilmente chi ho davanti con una percentuale di  successo  piena ,  forse altro non sono che l’esatta percezione dell’aura altrui. Come i gatti, che sanno sempre subito se sei dolce,  sensibile, che se percepiscono l’animo buono   ti si avvicinano immediatamente , fuggendo invece quando sentono cattiveria e falsità anche se celata.  Come i cani, che ti fiutano nell’aria e anche se non ti vedono, partono, corrono ti cercano e arrivano fino a te, ti sentono, sentono l’animo puro, l’animo buono, rifuggendo l’animo oscuro.  Come i bambini, che ti guardano, ti sorridono,  ti danno la mano e ti parlano, scelgono te così inspiegabilmente “nel mucchio” , perchè bambini e animali non sono condizionati come gli adulti che hanno chiuso il terzo occhio dietro ad una saracinesca, così io continuo a pensare, come allora,  che non sia obbligatorio socializzare con chiunque ma solo con chi possa arricchire il mio spirito, solo con le persone che mi faciano sentire “a casa”.

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5 commenti su “Non proprio ostile

  1. mar52 ha detto:

    Non so e non voglio sapere quanti anni hai, ma so per esperienza personale che scriverSI, rileggerSI, aiuta a capirsi. E a far capire. So anche che le capacità di glissare servono fino ad un certo punto: in rete il punto va spostato più in là. Chi arriva diretto, chi ti guarda in faccia in genere scrive allo stesso modo ed io ti leggo con grande attenzione di uomo adulto perchè fanciullo o animale non lo sono più da tempo. Questo lo percepisci come ostile o “non proprio ostile? Ciao Indaco.

    • Quello che non è. ha detto:

      Di solito percepisco i sentimenti delle persone quando le ho di fronte..o al telefono. Anche la voce “dice” . Glisso pochissimo, in particolare quando scrivo. Scrivo esclusivamente quando le parole vogliono uscire, motivo per cui posso scrivere vari pensieri nello stesso giorno e nulla per giorni…come te. Sai già che il mio blog in realtà non è un blog, è un modo per liberare la mia mente a vostro discapito… Io da Donna Adulta, (non ho problemi a dire quanti anni ho ma solo a chi vuole saperlo) con l’animale ben vivo dentro me e tale voglio che resti, leggo il tuo blog, i tuoi voluti nonsense, che tanto nonsense non sono, con grandissima attenzione e sinceramente all’inizio di questo tuo commento ho arricciato i baffi come i gatti (espressione che difficilmente controllo anche quando mi ritrovo davanti a persone che mi bombardano di particelle negative) poi continuando a leggere le tue parole ho “percepito” solamente una leggera ironia…quindi direi B=non proprio ostile. Ciao Enzo.

      • mar52 ha detto:

        Ho un radar molto simile al tuo, costruito sull’esperienza di molti anni di blog; il commento serviva solo a pulire le frequenze. Adesso percepisco meglio e mi piace di più. Ciao Quello che non è.
        Ps: su cosa è o non è un blog potremmo discutere fino all’alba senza addivenire a nulla che già non sappiamo. Il tuo come il mio E’ UN BLOG e noi siamo nella blogosfera.

      • Quello che non è. ha detto:

        Avevo percepito da subito il tuo radar come simile al mio, non per niente io sono una donna indaco…
        P.s. Non mi interessa discutere su ciò che già sappiamo essere o non essere un blog..mi interessa solo che ciò che pensavo potesse essere l’utilità del suo essere qualcosa sia effettivamente così e mi pulisca la mente.

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