Cosa fare ?

Siamo davvero gli artefici del nostro destino? Possiamo influenzare, deviare, correggere gli eventi agendo o non agendo? Come sapere cosa dover  fare per modificare, o provare a modificare qualcosa che per noi è vitale e sentiamo che ci sta sfuggendo dalle mani ?  Come riuscire a superare la paura di fare ? Ma sarà paura oppure orgoglio ?  Come capire se sia meglio accondiscendere o insistere . E’ un continuo dubbio. Cercare di capire se dover lasciare che la progressione sia davvero questa e avere il dubbio che se si  fingesse di non notare i cambiamenti, di non avvertire le variazioni del tono di voce, le sparizioni, i ritorni poco convinti, se si continuasse imperterriti a scrivere, come sempre , come ho sempre fatto, scrivendo quello che provavo, quello che sentivo , potresti forse  capire. Come nelle favole, capire che mi vuoi. Ma tu lo sai cosa sei per me e  dovresti averlo ormai imparato a memoria, quello che provo, quello che sento  e io, io dovrei aver capito quello che non sono per te . Io non lo so, Io non so mai cosa fare con te. Penso tutto e il contrario di tutto. Sono piena di paure , piena di incertezze, immatura. Non sono la donna che gli altri conoscono, che io conosco, quando si tratta di te.  Inizio a scriverti, pensando a quando dicevi che l’unico momento felice delle tue giornate era quando aprivi la tua posta, ma poi penso che il tempo è passato, che tu sei cambiato e rinuncio . Mi dico “lascialo stare” così vuole, così sarà. Non ha senso continuare , prorogare la fine. Sarà la decisione giusta ? Questa convinzione di non volersi imporre , sarà giusta? Non penserai “Non mi scrive non mi  cerca  sta bene anche senza me ” ? . In stallo. Sospesa. Cercando un motivo per respirare. Non sto bene senza te. Non c’è scintilla,  tutto è  spento. Questa era una lettera per te ma non ho avuto il coraggio di mandartela. Si dice : “Non c’è coraggio senza paura” . Oggi ha prevalso la paura. 

 

 

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Voglio

Voglio andare al mare . In un posto  caldo, molto caldo . Tanto caldo che  oltre dieci minuti al sole sia impossibile resistere . Trascorsi dieci minuti  senti che se non ti butti in acqua la tua pelle prende fuoco, sì sì !!  assolutamente non puoi rimanere al sole un secondo di più. E corri , ti tuffi nell’acqua e  percepisci  lo sfrigolio della pelle placata nel suo bruciare dall’acqua fresca. Perché l’acqua deve essere fresca in questo posto caldissimo, non tiepida, fresca, non amo l’acqua tiepida. Poi voglio nuotare. Una volta rinfrescata la pelle voglio giocare roteandomi nell’acqua, fingendo di essere un delfino, fare piccoli tuffi , fare cerchi nell’acqua con le mani girandomi velocemente, e l’acqua è placida, morbida e fresca e mi accoglie e gioca con me. E poi voglio inseguire i pesci , vedere dove si nascondono, imitarli nel loro scivolare nel mare. E poi voglio salire sopra  una roccia  e tuffarmi nel blu , ma deve essere molto profondo perché il tuffo lo voglio fare da molto in alto , perché amo tuffarmi. Quando ami qualcosa ti ci vuoi tuffare. Io amo il mare  e lui ricambia il mio amore. Quando mi vede, quando sente che sto arrivando in volo  l’acqua si apre , e io scivolo, felice, sotto, e nuoto ad occhi aperti , la luce del sole filtra e crea mille sfumature di luce , e tutto è pace. Voglio andare al mare, la primavera è in arrivo, tutto fiorisce, tutto nasce, tutto è luce, tutto è sole. Questo inverno , mite ma diluviante, è sembrato essere infinito, e adesso io sento questa voglia implacabile di andare al mare . Voglio andare al mare e vorrei che anche tu volessi venirci con me . Non ci verrai mai, tu non vuoi. Resterà sempre e solo un sogno. Un volo della mia fantasia. Un desiderio irrealizzato. Un amore sprecato.  

 

 

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