Chiediti

Mi hanno rotto un osso a martellate ed ho udito chiaramente anche una sega. “Abbiamo dovuto correggere l’angolazione di 35 gradi, non è stata un’operazione semplice. Oggi non torni a casa, sentiresti troppo dolore. Resti qui, attaccata alla morfina, e se domani va tutto bene ti dimettiamo” . Ma tu non lo sai. Certo. Lo sapresti se avessi risposto. Se invece di ignorare la chiamata e scrivermi un banale messaggio  “scusa, sto traslocando, ti richiamo quando sono libera” avessi risposto , lo sapresti. Proprio perché non lo sai non capisci quanto sia stupido il senso delle cose che dici, o scrivi. Ricordo di aver traslocato sei volte. Ricordo di non aver mai lasciato squillare il telefono a vuoto quando eri tu. Ti ho sempre risposto. Sei sangue del mio sangue e solitamente quando chiami è perché hai bisogno di me . Ora che hai un appoggio, ora che credi di averlo infatti ,non mi chiami più ma sputi sentenze e rancori . Non sai quanto faccia male il tuo modo di essere. Non puoi nemmeno immaginarlo. Devo essere molto stanca perché stranamente non ho nessuna voglia di dirtelo. Nessuna voglia di fare il numero e chiederti quale sia il problema . Arroccata come sei sul tuo trono di wonder woman non capiresti nemmeno. Dovresti solo fare mente locale e ricordare chi c’era ogni volta con te. Chi c’era quando sono nate le “tue” figlie, chi le ama come se fossero sue, chi c’era ogni volta che hai detto “tata …”, chi ha sempre fatto da ariete per te e sempre preso le tue difese anche quando difendibile non eri. La memoria, evidentemente, non è il tuo forte. Il dolore è grande.